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Merry Christmas!

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Stiamo lavorando per regalarvi un anno pieno di emozioni!

 we are working to give you a year of emotions!

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Merry Christmas by OH!PEN!

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OH!PEN IT!_ti consigliamo il Cinema!

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Eccoci rapidamente giunti a questo nuovo Lunedì all’insegna del cinema con OH!PEN IT|. Le feste si stanno avvicinando ed è quasi ora di stilare una lista dei film che durante il mai abbastanza tempo libero delle vacanze dobbiamo assolutamente vedere in compagnia di parenti ed amici!, naturalmente oltre l’abbondante dei tradizionali film natalizi (di cui parleremo nel dettaglio la prossima settimana) ci sono tantissime opere del cinema di ieri e di oggi che meritano di essere “studiate” in famiglia!. Per l’articolo di oggi abbiamo scelto, “Blow up” di Michelangelo Antonioni del 1966.

Here we are to this new Monday dedicated to the cinema with the new format OH!PEN |T. The holidays are very close and it is time to make a list of movies to watch during the holidays with family and friends! For this week we have chosen “Blow up” by Michelangelo Antonioni, 1966.

Chi è stato Michelangelo Antonioni?

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E’ stato un registasceneggiatoremontatorescrittore epittore italiano, considerato uno dei più grandi registi della storia del cinema. Autore di riferimento del cinema moderno, fin dall’esordio nel 1950 con Cronaca di un amore, pellicola che “segna la fine del neorealismo e la nascita di una nuova stagione del cinema italiano”, Antonioni ha firmato alcune delle pagine più intense e profonde del cinema degli anni sessanta e settantaIn particolare, tra il 1960 e il 1962, grazie alla sua celebre “trilogia dell’incomunicabilità”, composta dai tre film in bianco e neroL’avventura,La notte e L’eclisse (con protagonista la giovane Monica Vitti, al tempo compagna di Antonioni anche nella vita), considerati a buon diritto le prime opere cinematografiche che affrontano i moderni temi dell’incomunicabilità, dell’alienazione e del disagio esistenziale, Antonioni riesce a “rinnovare la drammaturgia filmica” e a creare un forte “smarrimento” tra pubblico e critica, che accolgono queste opere “formalmente molto innovative” in “maniera contrastante”. Con i successivi Il deserto rosso (1964Leone d’oro al miglior film al Festival di Venezia) e Blow-Up (1966Palma d’oro al Festival di Cannes del 1967) si consacra definitivamente all’attenzione internazionale vincendo i più prestigiosi Festival cinematografici. Negli anni settanta prosegue la sua ricerca sulla “crisi della modernità”, con opere discusse ed innovative quali Zabriskie Point del 1970 (un atipico road movie di grande originalità formale e narrativa e di forte critica al consumismo) e Professione: reporter del 1975.

Michelangelo Antonioni was an Italian film director,screenwritereditor, and short story writer. Best known for his “trilogy on modernity and its discontents”—L’Avventura (1960), La Notte(1961), and Eclipse (1962)—Antonioni “redefined the concept of narrative cinema” and challenged traditional approaches to storytelling, realism, drama, and the world at large. He produced “enigmatic and intricate mood pieces” and rejected action in favor of contemplation, focusing on image and design over character and story. His films defined a “cinema of possibilities”. Antonioni received numerous awards and nominations throughout his career, including the Cannes Film Festival Jury Prize (1960, 1962),Palme d’Or (1966), and 35th Anniversary Prize (1982); the Venice Film Festival Silver Lion (1955), Golden Lion (1964), FIPRESCI Prize(1964, 1995), and Pietro Bianchi Award (1998); the Italian National Syndicate of Film Journalists Silver Ribbon eight times; and an honorary Academy Award in 1995.

Blow Up by Michelangelo Antonioni

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La storia è imperniata su Thomas, uno scontroso ma molto affascinante fotografo londinese di moda. Egli non è solo un fatuo protagonista dell’ambiente ricco e raffinato della Swinging London anni sessanta, ma anche un artista attento al sociale: sta infatti realizzando un libro fotografico avente come soggetti, spesso inconsapevoli, i ‘clochards’ frequentanti le strade londinesi. Comunque Thomas è egocentrico e non soddisfatto completamente. Ha un buon lavoro e molto tempo libero, gira per Londra con una Rolls Royce decapottabile e non ha certo problemi con le donne. È proprio cercando l’ispirazione per gli ultimi scatti da inserire nel libro che, dopo aver visitato un negozietto d’antiquariato consigliatogli da un amico, in un parco periferico egli s’imbatte in due amanti e scatta loro delle foto cercando di rimanere nascosto dietro gli alberi o i cespugli. Ma la donna della coppia lo scopre e successivamente si presenta allo studio fotografico del meravigliato Thomas per farsi dare, a tutti i costi, la pellicola contenente le foto “incriminate”. Con uno stratagemma Thomas le consegna un rullino diverso da quello usato nel parco e poi, assai intrigato dal comportamento misterioso della donna, inizia ad indagare, ingrandendo (il cosiddetto Blow-Up) le fotografie. Sembra che esse rivelino un assassinio, ma gli scatti non sono del tutto comprensibili. Così il protagonista continua nella sua investigazione: torna al parco dove ha scattato le foto e scopre effettivamente il cadavere dell’amante della donna. Ma al suo ritorno allo studio fotografico ha l’amara sorpresa di non trovare più ne’ il negativo ne’ le stampe ingrandite, presumibilmente sono stati rubati. Inoltre l’amico a cui ha chiesto di andare con lui al parco non è più in grado di ragionare, sotto gli effetti della marijuana che viene distribuita ai partecipanti ad una festa privata; lo stesso Thomas poi si unisce al festino risvegliandosi stordito la mattina dopo. Tornato al parco, questa volta con la macchina fotografica per documentare quanto ha visto la notte precedente, non può che constatare che il cadavere è sparito. Il finale è pessimistico, la verità resta sfuggente, l’arte deve arrendersi alla sua finzione. Nell’epilogo infatti si vede una partita di tennis alla quale una compagnia di mimi ‘gioca’ senza palle né racchette, e un Thomas ormai persuaso di aver immaginato tutto: ‘segue’ con gli occhi la traiettoria e poi ‘sente’ il tipico rumore della pallina percossa dalle inesistenti racchette.

The plot is a day in the life of a glamorous fashion photographer (Hemmings), inspired by the life of an actual “Swinging London” photographer, David Bailey. It begins after spending the night at a doss house where he has taken pictures for a book of art photos. He is late for a photo shoot with Veruschka at his studio, which in turn makes him late for a shoot with other models later in the morning. He grows bored and walks off, leaving the models and production staff in the lurch. As he leaves the studio, two teenage girls who are aspiring models (Birkin and Hills) ask to speak with him, but the photographer drives off to look at an antiques shop. Wandering into Maryon Park, he takes photos of two lovers. The woman (Redgrave) is furious at being photographed. The photographer then meets his agent for lunch, and notices a man following him and looking into his car. Back at his studio, Redgrave arrives asking for the film, but he deliberately hands her a different roll. She in turn writes down a false telephone number to give to him. His many enlargements of the black and white film are grainy but seem to show a body in the grass and a killer lurking in the trees with a gun. He is disturbed by a knock on the door, but it is the two girls again, with whom he has a romp in his studio and falls asleep.  As evening falls, the photographer goes back to the park and finds a body, but he has not brought his camera and is scared off by a twig breaking, as if being stepped on. The photographer returns to his studio to find that all the negatives and prints are gone except for one very grainy blowup showing the body. After driving into town, he sees Redgrave and follows her into a club where The Yardbirds, featuring both Jimmy Page and Jeff Beck on guitar, are seen playing. At a drug-drenched party in a house on the Thames near central London, he finds both Veruschka – who had told him that she was going to Paris, and when confronted, she says she is in Paris – and his agent (Peter Bowles), whom he wants to bring to the park as a witness. However, the photographer cannot put across what he has photographed. Waking up in the house at sunrise, he goes back to the park alone, but the body is gone. Befuddled, he watches a mimed tennis match, is drawn into it, picks up the imaginary ball and throws it back to the two players. While he watches the mime, the sound of the ball being played is heard. As the photographer watches this mimed match alone on the lawn, his image fades away, leaving only the grass as the film ends.

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OH!PEN IT!_ti consigliamo il Cinema!

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Anche questo lunedì ecco la nostra rubrica sul cinema OH!PEN IT! giunta al suo primo “mesiversario” di chicche e consigli sul cinema di ieri e di oggi. Questa settimana abbiamo pensato di proporvi “Barry Lyndon” di Stanley Kubrick.

Also this Monday here’s our format about cinema OH!PEN IT! that is now “on the scene” since a month of advices and curiosity about the cinema of yesterday and today. This week we decided to write on “Barry Lyndon” by Stanley Kubrick.

Stanley Kubrick

Stanley Kubrick è stato un registasceneggiatoreproduttore cinematografico,direttore della fotografiamontatorescenografo, creatore di effetti speciali e fotografo statunitense

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Considerato tra i maggiori cineasti della storia del cinema. Kubrick è conosciuto soprattutto per aver affrontato con grande abilità quasi tutti i generi cinematografici: il noir con Il bacio dell’assassino, il thriller con Rapina a mano armata, il peplum con Spartacus, la satira politica con Il dottor Stranamore, la commedia “nera” con Lolita, la fantascienza in 2001: Odissea nello spazio, la fantascienza sociologica in Arancia meccanica, il genere storico in Barry Lyndon, l’horrorcon Shining, il genere guerra con Paura e desiderioFull Metal Jacket e Orizzonti di gloria, il dramma psicologico in Eyes Wide Shut. Ha diretto in totale 13 lungometraggi, ed è stato candidato per 13 volte al Premio Oscar, vincendolo solo nel 1969 per gli effetti speciali di 2001: Odissea nello spazioNel 1997 ha vinto il Leone d’oro alla carriera al Festival del cinema di Venezia.

Considered one of the greatest filmmakers in the history of cinema. Kubrick is known for having dealt with great skill almost all film genres: film noir with Killer’s Kiss, thriller The Killing, the peplum with Spartacus, political satire with Dr. Strangelove, the comedy “black “with Lolita, science fiction in 2001: A space Odyssey, a Clockwork Orange in sociological science fiction, the historical genre in Barry Lyndon, Shining, horrorcorn, the war genre with Fear and Desire, Full Metal Jacket and Paths of Glory, the drama psychological in Eyes Wide Shut. He directed a total of 13 feature films, and was nominated for the Academy Award 13 times, winning only in 1969 for the special effects of 2001: A Space Odyssey. In 1997 he won the Golden Lion for Lifetime Achievement at the Venice Film Festival.

Barry Lyndon by Stanley Kubrick

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Il film Barry Lyndon (1975), diretto da Stanley Kubrick è stato un adattamento cinematografico di William Makepeace Thackeray “La fortuna di Barry Lyndon” (noto anche come Barry Lyndon), un romanzo picaresco che racconta le avventure di un irlandese giocatore d’azzardo del 18° secolo e arrampicatore sociale. La fotografia e le tecniche di illuminazione che Kubrick, insieme al suo direttore della fotografia John Alcott, sono state altamente innovative in particolare per quanto riguarda le scene degli interni, girate con un f/0.7 Zeiss telecamera ad alta velocità appositamente adattata per il film. Le lenti hanno permesso a molte scene di essere illuminate naturalmente senza interventi di luce artificiale creando un naturale effetto bidimensionalePer il film, Kubrick cercò di essere quanto più realistico possibile, utilizzando sul set solamente candele o lumi a olio Tutto ciò per ricreare l’atmosfera tipica del XVIII secoloA ricreare quest’atmosfera collaborarono anche i quadri di autori come Hayez (Il bacio è riproposto in una scena d’amore tra Barry Lyndon e una sua amante), William HogarthJoshua ReynoldsChardinAntoine WatteauZoffany e altri, come ha rivelato lo scenografo Ken Adam.

Barry Lyndon (1975) was an adaptation of William Makepeace Thackeray‘s The Luck of Barry Lyndon (also known as Barry Lyndon), a picaresque novel about the adventures of an 18th-century Irish gambler and social climber. The cinematography and lighting techniques that Kubrick, together with his cinematographer John Alcott, used in Barry Lyndon were highly innovative. Most notably, interior scenes were shot with a specially adapted high-speed f/0.7 Zeiss camera lens originally developed for NASA to be used in satellite photography. The lenses allowed many scenes to be lit only with candlelight, creating two-dimensional, diffused-light images reminiscent of 18th-century paintings. Cinematographer Allen Daviau says that it gives the audience a way of seeing the characters and scenes as they would have been seen by people at the time. A number of production experts have described the efforts that Kubrick took to both acquire the lenses, considered “priceless” by the head of Panavision, and adapt it for use on his camera. He had to have the camera engineered and rebuilt, which made it dedicated for that one lens only. Ed Di Giulio, who rebuilt the camera for Kubrick, says that it is two f-stops faster than even the fastest lenses currently available.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=zdONxLVjLGc]

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=6jXRqQAlVQg]

OH!PEN IT!_ti consigliamo il Cinema!

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Come ogni Lunedì del mese, ecco di nuovo puntuale il settimanale post sull’ormai avviata rubrica sul cinema di OH!PEN, OH!PEN IT. Come altra occasione precedente, per questa settimana abbiamo deciso di ispirarci ad una ricorrenza, questa volta non solo un certo anniversario della nascita di un importante regista ma bensì in memoria ed in sostegno della Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne.

Like every Monday, here we are again with the new Format of OH!PEN, OH!PEN IT. This time we decided to inspire us to a celebration and this time not only an anniversary of the birth of an important director but rather in memory and in support of the World Day Against Violence Against Women.

Un introduzione sul tema… Nonostante la drammatica questione della violenza sulle donne sia ancora una realtà ricorrente e sfortunatamente molto attuale, (circa il 70% delle donne in scala mondiale ha subito almeno una manifestazione violenza nell’arco della sua vita) il tema è stato riconosciuto nella sua importanza dall’ONU dal 17 Novembre 1999, data in cui è stata riconosciuta nel 25 Novembre  “La Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne”, la scelta della giornata è in memoria di uno dei più truci capitoli della storia domenicana, in cui nel 1960 persero la vita tre sorelle, torturate ed uccise da alcuni uomini del servizio militare domenicano.

La violenza sulle donne nella rappresentazione cinematografica: Il cinema dal momento della sua nascita tra le altre cose si è sempre impegnato a rappresentare delle realtà, spesso spiacevoli e drammatiche trattando polemicamente i più diversi aspetti della società a scopo di sensibilizzare le masse, più concentrate sulle arti visive, in particolare sul cinema che ad altre libere forme di espressione, per questo motivo nel repertorio cinematografico più attuale e non, sono presenti diverse produzioni basate sul tema della violenza sulle donne. Qui sotto ne ricordiamo alcuni:

The cinema since its birth among other things has always been committed to representing the reality, often unpleasant and dramatic controversially dealing with the many different aspects of society in order to sensitize the masses, more focused on the visual arts, particularly in the cinema other forms of free expression, which is why the most current and non-film repertoire, there are several productions based on the theme of violence against women. Below we will mention a few:

Anatomia di un omicidio di Otto Preminger, (1959), film considerato particolarmente scandaloso al tempo della sua uscita nelle sale, il regista dovette addirittura combattere per impedire alle televisioni di tagliare alcune scene del film. 

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=_sj_mzNdy6U] 

L’amour violé di Yannick Bellon, (1978), in cui la giovane infermiera Nicole Serel, viene sequestrata da quattro uomini, lei, costretta a spogliarsi viene picchiata e violentata. Sei mesi dopo, riesce a riconoscere uno dei suoi violentatori, un uomo sposato e padre di due figli, dopo tanti dubbi decide di sporgere denuncia, contrariando sua madre e Jacques (il suo fidanzato) che teme di passare pubblicamente per stupido. Nonostante le avversità Nicole continua la sua battaglia a costo della suo fidanzamento giungendo, così, al processo, che infine si risolve probabilmente con la condanna dei violentatori.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=fAw89uTbTnE]

Stupro di  Lamont Johnson Chris McCormick, fotomodella californiana, riceve in casa sua il giovane Gordon Stewart, insegnante di musica di sua sorella Kathie per ascoltare una composizione. Improvvisamente Gordon la aggredisce, la lega al letto e la sodomizza. Chris lo denuncia, si fa il processo, e un abile difensore convince la giuria a favore di Gordon, facendola dubitare dell’onestà di Chris. L’imputato viene assolto e qualche tempo dopo, Gordon violenta anche Kathie: Chris, allora, lo uccide a fucilate.

La ciociara di Vittorio De Sica Cesira è una giovane forte e risoluta, che vive a Roma insieme alla figlia di 13 anni, Rosetta, durante la seconda guerra mondiale. Per sfuggire ai bombardamenti e alle mille insidie di una città allo sbando, affida il proprio negozio a Giovanni, un vecchio amico del marito con cui ha una fuggevole relazione adulterina, e intraprende un viaggio non semplice verso Fondi per rifugiarsi insieme alla figlia a Sant’Eufemia di fronte la valle di Fondi, suo paese d’origine. Quando il peggio sembra passato Cesira decide di far ritorno a Roma, ma proprio questo viaggio verso la serenità risulta fatale. Arrivate non senza difficoltà a destinazione, Cesira fa subito la conoscenza di Michele, un giovane intellettuale comunista che ha trovato rifugio anche lui in quei posti. Il giovane, puro e idealista, si innamora di lei, riconoscendone la forza e la dignità e Cesira dopo alcuni attriti iniziali lo ricambia; anche Rosetta gli si affeziona profondamente, vedendolo avvicinarsi alla madre, e un po’ forse immaginandolo ingenuamente accanto a sé. Michele, però, viene preso da cinque soldati tedeschi proprio pochi giorni prima della liberazione e si incammina con loro sui monti senza lasciare più sue tracce. Sulla via verso la città le due, fermatesi in una chiesa diroccata per riposarsi, vengono assalite da un gruppo di soldati nord-africani, che le violentano.

The story centers on Cesira (Loren), a widowed Roman shopkeeper, and Rosetta (Brown), her devoutly religious twelve-year-old daughter, during World War II. To escape the Allied bombing of Rome, Cesira and her daughter flee southern Lazio for her nativeCiociaria, a rural, mountainous province of central Italy. After they arrive at Ciociaria, Cesira attracts the attention of a young local intellectual with communist sympathies named Michele (Jean-Paul Belmondo). Rosetta sees Michele as a father figure and develops a strong bond with him. However, Michele is eventually taken prisoner by a company of German soldiers, who hope to use him as a guide to the mountainous terrain. Cesira decides to return to Rome once the Allied troops end German occupation. On the way home, Cesira and Rosetta are attacked by a gang of Moroccan Goumier — Moroccan soldiers of the French Army. Rosetta is traumatized, becoming detached and distant from her mother and no longer an innocent child. When the two manage to find shelter at a neighbouring village, Rosetta disappears during the night, sending Cesira into a panic. 

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Dispara di Carlos Saura, (1993). Anna, una ragazza che lavora in un circo e diventata famosa perché su un cavallo al galoppo fa tiro al bersaglio con una carabina facendo sempre centro. Nello spettacolo successivo Anna viene notata da tre giovani e che, alla fine dell’esibizione, tentano di abbordare Anna, la ragazza rifuta tutti i loro inviti con energia. I tre, alterati e ubriachi, si allontanano insultandola inviperiti, ma intenzionati a tornare. Nella notte, la raggiungono nella sua roulotte e la violentano brutalmente. Quando se ne vanno la ragazza, rendendosi conto del massacro che ha subito, decide di vendicarsi: sale in macchina portandosi dietro tutte le munizioni di cui dispone e appena vede i suoi violentatori li fredda con tre colpi consecutivi. Anna, ferita, viene fermata da due poliziotti, ne uccide uno e fugge.

Marcos, a young reporter, goes to a circus to write a Sunday supplement piece. As he is leaving, the next act is about to start. It involves a woman riding a horse and performing tricks; the presentation ends in shooting balloons from a horse while it is moving. Marcos is taken by the beauty of Ana, the equestrian sharpshooter, and returns to interview her. She invites him to dinner with the troupe. They dance, and then spend the night together. He falls in love with the beautiful horse-riding circus girl. An affair between them ensues; he considers following her around Europe and promises he would follow her to hell. Soon, Marco has to leave to cover a concert in Barcelona. Fate intervenes when three young mechanics come to repair circus equipment and the owner gives them complimentary tickets for the show. The trio makes a racket as they watch Ana perform. After the show, they follow Ana to her trailer and brutally rape her. Although she is badly hurt, she decides to take matters into her own hands. Bruised, humiliated, and bleeding, she picks up her rifle and goes to hunt them down. She finds them easily at the mechanic shop where they work. She kills them all and leaves without being clearly identified. Ana, who is bleeding badly, has to visit a doctor who reveals to the authorities that she has been raped. The police initially have no clues about the culprit of the triple homicide, but after interviewing the doctor, they begin to suspect Ana.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=dGDEzP5kXWo]

Sotto Accusa di Jonhatan Kaplanm, 1988. Sarah Tobias, cameriera in un bar con una pessima reputazione, una sera viene violentata nel locale da tre ragazzi, tra l’incitamento generale degli avventori. Il procuratore Kathryn Murphy si occupa del caso, e accetta un patteggiamento per lesioni colpose (escludendo così lo stupro) per i tre aggressori. Spinta dalla vittima però, con la quale instaura pian piano un rapporto di solidarietà, si rende conto di aver condotto superficialmente il caso e decide di portare in tribunale anche tutti gli uomini che hanno istigato i tre alla violenza. La causa viene vinta e oltre a far mandare in prigione gli istigatori, ottiene il risultato di far aumentare la pena da scontare ai tre stupratori e la modifica dell’imputazione da lesioni colpose a violenza sessuale.

One night in a bar, a working-class woman, Sarah Tobias (Foster), is gang raped by several drunk bar patrons, while drunken onlookers cheer them on. The assistant district attorney, Kathryn Murphy (McGillis), who is assigned to the rape case wants to drop the case. After a heated argument, she is admonished by her superior to enter a plea bargain with the rapists requiring some jail time. Sarah is enraged by the deal, mostly because she did not get to tell her story in court. When Sarah is hospitalized after ramming her car into a pickup truck, whose driver (one of the witnesses who had encouraged the rapists) crudely propositions her, Kathryn decides to prosecute the men who cheered the rape for criminal solicitation. Sarah’s friend Sally (Ann Hearn), a waitress at the bar where the rape took place, picks three men out of a line-up, and they get three different attorneys for the ensuing trial. Sarah testifies that she was raped, while college student Kenneth Joyce (Bernie Coulson), a friend of one of the rapists, testifies to watching the rape prior to making a 911 call. After Kathryn’s closing statement and a single summation from the three defense lawyers, the jury deliberates for a long time, asking several times for Ken’s testimony to be reread to them. In the end, they find the three men guilty. 

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=t54Msn5U-Io]

The Time of Butterflies di Mariano Barroso, 2001. La vera storia delle sorelle Mirabal, da cui deriva la scelta del 25 Novembre per la giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

In the Time of the Butterflies is a 2001 feature film, produced for the Showtime television network, directed by Mariano Barroso based on the Julia Álvarez book of the same name. The story is a fictionalized account of the lives of the Mirabal sistersDominicanrevolutionary activists, who opposed the dictatorship of Rafael Trujillo and were assassinated on November 25, 1960.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=-6J5k1mYw50] 

Visita al Van Gogh Museum di Amsterdam

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Amsterdam, Day 3.

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IMG_3369 Amsterdam è davvero ricca di attrazioni!, dalla cultura, all’arte al divertimento, tutti gli aspetti di una vacanza  che si rispetti saranno soddisfatti facendo sentire qualsiasi tipo di turista appagato e coccolato dalla città! Tra i numerosi musei di Amsterdam, sotto i riflettori sicuramente spicca il Van Gogh Museum, situato in un già molto interessante quartiere “Dei Musei” appunto. Ho visitato questo meraviglioso museo dedicato  ad un o dei significativi artisti del nuovo “modo di vedere” dell’ 800 e voglio condividere con voi questa  suggestiva  esperienza artistica.

A visit to the Van Gogh Museum is a unique experience. The museum contains the largest collection of paintings by Vincent van Gogh in the world. It provides the opportunity to keep track of the artist’s developments, or compare his paintings to works by other artists from the 19th century in the collection. The museum also holds an extensive offer of exhibitions on various subjects from 19th-century art history.

Van Gogh aan het werk / at work / a lavoro

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L’artista Vincent van Gogh è noto per il suo stile unico e per il suo uso tutto personale del colore. L’immagine el pittore corrisponde a quella di un autodidatta geniale, che stendeva vernice sulla tela in modo spontaneo e con estri impetuosi.

Vincent van Gogh, Self-portrait as a painter (1887-1888), Van Gogh Museum, Amsterdam (Vincent van Gogh Foundation)

 Eppure non c’è niente di più falso: Van Gogh era un pittore che credeva nel mestiere dell’ artigiano, nel  lavorare sodo e che provava in modo sistematico a diventare padrone della propria arte. La mostra  Van Gogh at work ci permette di scoprire come l’artista si sviluppò fino a diventare un pittore unico  dall’opera imponente. Una raccolta di più di 200 dipinti, lavori su carta, taccuini di bozzetti e lettere di  Van Gogh e altri artisti – accompagnata da una selezione di materiali usati dai pittori del XIX

 The anniversary exhibition Van Gogh at work shows how in ten years’ time Van Gogh developed into a  unique artist with an impressive oeuvre. Over 200 works of art provide insight into Van Gogh’s way of  working, including  paintings, works on paper, letters and secolo e manuali per professionisti del settore – permette di comprendere il metodo di lavoro di Van Gogh.

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 Oltre alla vasta collezione permanente del Museo, sarà possibile anche ammirare capolavori presi  in prestito da altre collezioni del mondo intero. Riuniamo in quest’esposizione opere d’arte    che molto raramente possono essere osservate l’una accanto all’altra, come per esempio due  versioni de Girasoli e de La stanza da letto. The anniversary exhibition Van Gogh at work shows  how in ten years’ time Van Gogh developed  into a unique artist with an impressive oeuvre. Over  200 works of art provide insight into Van Gogh’s way of working, including  paintings, works on  paper, letters and personal effects of the painter, such as his original sketchbooks, paint tubes and only surviving palette, from the Musée d’Orsay in Paris.

[Rif. Van Gogh Museum website]

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=awdbtj0me8E]

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Una colazione al volo / A quick Breakfast in Amsterdam

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and “A Quick Breakfast in Amsterdam”

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Si sa,  in viaggio si cammina sempre molto e, passando davanti le tante vetrine piene delle più diverse leccornie, la colazione rappresenta uno dei più appetitosi ed importanti pasti della giornata…soprattutto ad Amsterdam! La cucina Olandese oltre ad avere un sua tipicità risente molto delle influenze internazionali che costituiscono la sua società multietnica, ma prima di tutto…

Walking Around in Amsterdam makes us want to eat some of the amazing sweet in the streets…The Dutch cuisine as well as having its typical strongly affected by international influences that make up its multi-ethnic society, but first of all …

La tipica colazione Olandese: La colazione tipica olandese prevede pane fresco con burro e marmellata, prosciutto e dolci con cannella, zenzero e chiodi di garofano, accompagnati da tè o caffè.

The typical Dutch breakfast includes fresh bread with butter and jam, ham and pastries with cinnamon, ginger and cloves, accompanied by tea or coffee.

Ed i dolci tipici?

Appelflap: Dolce olandese da forno simile allo strudel, preparato con pasta sfoglia e mele;  

Kruidnoten: tradizionale dolce olandese consumato durante la festa di Sinterklaas (Santa Claus o San Nicola), la vigilia del 5 dicembre.

Oliebollen: sono frittelle dolci di forma sferica tipiche della notte di Capodanno e delle fiere di paese. In inglese sono tradotte spesso come Dutch Doughnuts (ciambelle olandesi).

Spekkoek (anche chiamata Spiku in alcune città dell’Indonesia) o più popolarmente chiamata lapis legit in Indonesia è una torta a strati tipica della cucina olandese.

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Cosa si trova passeggiando per le vie del centro?  Dolci molto colorati, frutto di una razionale fusione dei più celebri “Dolcetti di strada” del nord Europa come i famosi Waffle, le dolcissimi Donuts, i Croissant ricoperti di glassa al cioccolato e molti altri.

What is strolling through the streets of downtown? Sweets are very colorful, the result of a rational fusion of the most famous “Treats of the road” of northern Europe such as the famous Waffle, the sweet donuts, the Croissant covered with chocolate and many others delicious sweets.

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Donuts: I donuts (doughnuts) sono le famose ciambelle americane: morbidi e golosi dolcetti fritti coperti da coloratissime glasse.

Doughnut: A doughnut or donut is a type of fried dough confectionery or dessert food. The doughnut is popular in many countries and prepared in various forms as a sweet snack that can be homemade or purchased in bakeries, supermarkets, food stalls, and franchised specialty outlets.

OH!PEN to Amsterdam

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OH!PEN di nuovo in volo in giro per l’Europa, questa volta destinazione Amsterdam, Paesi Bassi, tutti conoscono questa bellissima città  ma chissà quante nuove esperienze ci regalerà questo viaggio!

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E voi siete già stati ad Amsterdam? Raccontateci le vostre esperienze di viaggio commentando questo post, oppure scrivendocelo sulla nostra pagina ufficiale di Facebook.

And you…Have you ever been to Amsterdam? Share your travel experiences commenting on this post, or publishing a post on our official Facebook page.

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