Monthly Archives: December 2013

OH!PEN IT!_ti consigliamo il Cinema!

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Finalmente l’aria natalizia comincia a farsi sentire veramente, con questo lunedì entriamo tutti nella settimana precedente alle vere festività. Come avevamo già anticipato nel post della scorsa settimana, questo freddo lunedì di Dicembre noi di OH!PEN lo dedichiamo alle feste ed alle straordinarie produzioni cinematografiche che nel tempo si sono ambientate in questo magico contesto di festività e luci natalizie.

t’s almost that time of year: the holiday season, when we are forced to spend plenty of time with our crazy families. Many of us will be traveling long distances home for awkward dinners with our extended families. This week OH!PEN IT will be dedicated to some of the most beautiful Christmas Films…

THE CONDUCTOR WITH KIDS, SANTA

L’amore non va in vacanza (The Holiday) diretto da Nancy Meyers

Tradite dai loro uomini e sfortunate in amore, due donne che non si conoscono e che vivono in continenti diversi, una é americana e l’altra é inglese, s’incontrano su internet e decidono di scambiarsi la casa per le vacanze, chissà che un po’ d’aria nuova e il trovarsi in un paese diverso non le aiuti a fare nuove conoscenze.

Two women troubled with guy-problems swap homes in each other’s countries for the holidays, where they each meet a local guy and fall in love.

A Christmas Carol (2009) diretto da  Robert Zemeckis

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È la vigilia di Natale in una Londra di metà ‘800, il vecchio Ebenezer Scrooge, avaro e scorbutico proprietario di un negozio di cambio che mal sopporta il clima di festa e allegria che coinvolge la città, respinge a malo modo l’invito a cena da parte di suo nipote Fred, ed è restio a concedere al suo mal pagato collaboratore Bob Cratchit l’intera giornata di ferie in vista della festività del 25 dicembre. Giunto l’orario di chiusura del negozio, dopo aver cacciato due uomini intenti a raccogliere donazioni per i poveri, Scrooge si reca solitario alla sua dimora, mentre consuma un frugale pasto prima di andare a dormire, riceve la visita di uno spirito, lo spirito di Jacob Marley, suo vecchio socio al negozio di cambio, morto esattamente sette anni prima, proprio la notte della vigilia di Natale che gli darà la possibilità di cambiare il suo futuro. 

On Christmas Eve 1836, Ebenezer Scrooge, a bitter, miserable old moneylender at a London counting house, goes to the funeral of his former business partner, Jacob Marley. At first, he refuses to pay the undertaker, but eventually gives up the two pennies and takes another pair from Marley. He leaves the funeral parlor in a sour mood. Seven years later, Scrooge is still the same; he holds everything that embodies the joys and spirit of Christmas in contempt. He refuses to visit his cheerful nephew, Fred, at his Christmas dinner party with his family, and complains when his underpaid employee Bob Cratchit begs to take the day off for his own poor family. On Christmas Eve, Scrooge begins to experience unusual incidents while entering his mansion, and is visited by the ghost of Jacob Marley, who is now forced to spend his afterlife carrying heavy chains forged from his own greedy ways. Marley warns Scrooge that he will suffer an even worse fate if he does not repent, and foretells that he will be haunted by three spirits that will help guide him.

Mracolo sulla 34° strada (1994) diretto da George Seaton

Tony, il Babbo Natale dei grandi magazzini Cole, è sorpreso ubriaco durante lo svolgimento del suo lavoro dal signor Kris Kringle. Dato il suo aspetto molto somigliante a Babbo Natale, quest’ultimo viene assunto al posto di Tony dalla signora Walker. Kris si immedesima nei panni di Babbo Natale e sostiene di esserlo veramente. L’impresa più ardua è convincere la figlia della signora Walker, Susan, la quale non crede all’esistenza di Babbo Natale. Nel frattempo i concorrenti dei magazzini Cole ordiscono un piano per screditare il Babbo Natale Kris Kringle. Riescono a farlo arrestare e a rinchiuderlo in una clinica psichiatrica. Tuttavia Kris viene difeso da un abile avvocato il quale, grazie ad un’arguta idea, riesce a far riconoscere l’esistenza di Babbo Natale a livello legislativo.

A little girl discovers dreams do come true if you really believe. Six-year-old Susan has doubts about childhood’s most enduring miracle – Santa Claus. Her mother told her the “secret” about Santa a long time ago, so Susan doesn’t expect to receive the most important gifts on her Christmas list. But after meeting a special department store Santa who’s convinced he’s the real thing, Susan is given the most precious gift of all – something to believe in.

La vita è meravigliosa  (1946diretto da Frank Capra

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 Tratto dal racconto The Greatest Gift, scritto nel 1939 da Philip Van Doren Stern, è considerato uno dei film  più ispiratori, popolari e amati del cinema americano, la cui visione è divenuta tradizionale durante il  periodo natalizio. La trama è incentrata su George Bailey, un uomo nato e cresciuto in una piccola cittadina  rurale che, dopo aver rinunciato per tutta la vita a sogni e aspirazioni pur di aiutare il prossimo, colto dalla  disperazione, è sul punto di suicidarsi la sera della vigilia di Natale. In suo soccorso, grazie alle preghiere  sue e di amici e familiari, arriverà un angelo custode mandato da Dio.

 An angel helps a compassionate but despairingly frustrated businessman by showing what life would have  been like if he never existed.

Topolino e la magia del natale (1999)

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Topolino e la magia del Natale è un film del 1999. È un film d’animazione natalizio direct-to-video prodotto dalla Walt Disney Home Video. I protagonisti sono PaperinoQui, Quo, Qua,PippoMaxTopolino e Minni. Il film si suddivide in tre segmenti separati: “L’incubo di Natale”, “Il Natale di Pippo” e “Topolino, Minnie e il dono dei Magi” narrati da Kelsey Grammer.

A Christmas themed, three-part anthology-style video. The first part, “Donald Duck: Stuck on Christmas”, is essentially a retelling of Ricomincio da capo (1993), with Huey, Dewey, and Louie reliving Christmas ad infinitum. Next is “A Very Goofy Christmas”, in which Goofy tries to overcome his son’s skepticism about Santa Claus. Finally, “Mickey & Minnie’s Gift Of The Magi” recreate the classic tale of ironic Christmas selflessness. The stories are linked together by narration by Kelsey Grammer.

La neve nel cuore (2005) diretto da Thomas Bezucha 

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Il film è ambientato nel periodo natalizio nell’immaginaria cittadina di Thayer, Connecticut. Everett (Dermot Mulroney) è il primogenito dei cinque figli dei coniugi Stone, dalla mentalità piuttosto aperta e bohèmienne: il ragazzo torna a casa per le feste di Natale e coglie l’occasione per presentare alla famiglia la fidanzata Meredith Morton (Sarah Jessica Parker), una donna d’affari New York, nevrotica e ipercinetica, che per il suo temperamento raccoglie solo ostilità dalla famiglia di lui.

The plot follows the Christmas holiday misadventures of the Stone family in a small New England town when the eldest son, played by Mulroney, brings his uptight girlfriend (played by Parker) home with the intention of proposing to her with a cherished heirloom ring. Overwhelmed by the hostile reception, she begs her sister to join her for emotional support, triggering further complications.

OH!PEN IT!_ti consigliamo il Cinema!

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Eccoci rapidamente giunti a questo nuovo Lunedì all’insegna del cinema con OH!PEN IT|. Le feste si stanno avvicinando ed è quasi ora di stilare una lista dei film che durante il mai abbastanza tempo libero delle vacanze dobbiamo assolutamente vedere in compagnia di parenti ed amici!, naturalmente oltre l’abbondante dei tradizionali film natalizi (di cui parleremo nel dettaglio la prossima settimana) ci sono tantissime opere del cinema di ieri e di oggi che meritano di essere “studiate” in famiglia!. Per l’articolo di oggi abbiamo scelto, “Blow up” di Michelangelo Antonioni del 1966.

Here we are to this new Monday dedicated to the cinema with the new format OH!PEN |T. The holidays are very close and it is time to make a list of movies to watch during the holidays with family and friends! For this week we have chosen “Blow up” by Michelangelo Antonioni, 1966.

Chi è stato Michelangelo Antonioni?

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E’ stato un registasceneggiatoremontatorescrittore epittore italiano, considerato uno dei più grandi registi della storia del cinema. Autore di riferimento del cinema moderno, fin dall’esordio nel 1950 con Cronaca di un amore, pellicola che “segna la fine del neorealismo e la nascita di una nuova stagione del cinema italiano”, Antonioni ha firmato alcune delle pagine più intense e profonde del cinema degli anni sessanta e settantaIn particolare, tra il 1960 e il 1962, grazie alla sua celebre “trilogia dell’incomunicabilità”, composta dai tre film in bianco e neroL’avventura,La notte e L’eclisse (con protagonista la giovane Monica Vitti, al tempo compagna di Antonioni anche nella vita), considerati a buon diritto le prime opere cinematografiche che affrontano i moderni temi dell’incomunicabilità, dell’alienazione e del disagio esistenziale, Antonioni riesce a “rinnovare la drammaturgia filmica” e a creare un forte “smarrimento” tra pubblico e critica, che accolgono queste opere “formalmente molto innovative” in “maniera contrastante”. Con i successivi Il deserto rosso (1964Leone d’oro al miglior film al Festival di Venezia) e Blow-Up (1966Palma d’oro al Festival di Cannes del 1967) si consacra definitivamente all’attenzione internazionale vincendo i più prestigiosi Festival cinematografici. Negli anni settanta prosegue la sua ricerca sulla “crisi della modernità”, con opere discusse ed innovative quali Zabriskie Point del 1970 (un atipico road movie di grande originalità formale e narrativa e di forte critica al consumismo) e Professione: reporter del 1975.

Michelangelo Antonioni was an Italian film director,screenwritereditor, and short story writer. Best known for his “trilogy on modernity and its discontents”—L’Avventura (1960), La Notte(1961), and Eclipse (1962)—Antonioni “redefined the concept of narrative cinema” and challenged traditional approaches to storytelling, realism, drama, and the world at large. He produced “enigmatic and intricate mood pieces” and rejected action in favor of contemplation, focusing on image and design over character and story. His films defined a “cinema of possibilities”. Antonioni received numerous awards and nominations throughout his career, including the Cannes Film Festival Jury Prize (1960, 1962),Palme d’Or (1966), and 35th Anniversary Prize (1982); the Venice Film Festival Silver Lion (1955), Golden Lion (1964), FIPRESCI Prize(1964, 1995), and Pietro Bianchi Award (1998); the Italian National Syndicate of Film Journalists Silver Ribbon eight times; and an honorary Academy Award in 1995.

Blow Up by Michelangelo Antonioni

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La storia è imperniata su Thomas, uno scontroso ma molto affascinante fotografo londinese di moda. Egli non è solo un fatuo protagonista dell’ambiente ricco e raffinato della Swinging London anni sessanta, ma anche un artista attento al sociale: sta infatti realizzando un libro fotografico avente come soggetti, spesso inconsapevoli, i ‘clochards’ frequentanti le strade londinesi. Comunque Thomas è egocentrico e non soddisfatto completamente. Ha un buon lavoro e molto tempo libero, gira per Londra con una Rolls Royce decapottabile e non ha certo problemi con le donne. È proprio cercando l’ispirazione per gli ultimi scatti da inserire nel libro che, dopo aver visitato un negozietto d’antiquariato consigliatogli da un amico, in un parco periferico egli s’imbatte in due amanti e scatta loro delle foto cercando di rimanere nascosto dietro gli alberi o i cespugli. Ma la donna della coppia lo scopre e successivamente si presenta allo studio fotografico del meravigliato Thomas per farsi dare, a tutti i costi, la pellicola contenente le foto “incriminate”. Con uno stratagemma Thomas le consegna un rullino diverso da quello usato nel parco e poi, assai intrigato dal comportamento misterioso della donna, inizia ad indagare, ingrandendo (il cosiddetto Blow-Up) le fotografie. Sembra che esse rivelino un assassinio, ma gli scatti non sono del tutto comprensibili. Così il protagonista continua nella sua investigazione: torna al parco dove ha scattato le foto e scopre effettivamente il cadavere dell’amante della donna. Ma al suo ritorno allo studio fotografico ha l’amara sorpresa di non trovare più ne’ il negativo ne’ le stampe ingrandite, presumibilmente sono stati rubati. Inoltre l’amico a cui ha chiesto di andare con lui al parco non è più in grado di ragionare, sotto gli effetti della marijuana che viene distribuita ai partecipanti ad una festa privata; lo stesso Thomas poi si unisce al festino risvegliandosi stordito la mattina dopo. Tornato al parco, questa volta con la macchina fotografica per documentare quanto ha visto la notte precedente, non può che constatare che il cadavere è sparito. Il finale è pessimistico, la verità resta sfuggente, l’arte deve arrendersi alla sua finzione. Nell’epilogo infatti si vede una partita di tennis alla quale una compagnia di mimi ‘gioca’ senza palle né racchette, e un Thomas ormai persuaso di aver immaginato tutto: ‘segue’ con gli occhi la traiettoria e poi ‘sente’ il tipico rumore della pallina percossa dalle inesistenti racchette.

The plot is a day in the life of a glamorous fashion photographer (Hemmings), inspired by the life of an actual “Swinging London” photographer, David Bailey. It begins after spending the night at a doss house where he has taken pictures for a book of art photos. He is late for a photo shoot with Veruschka at his studio, which in turn makes him late for a shoot with other models later in the morning. He grows bored and walks off, leaving the models and production staff in the lurch. As he leaves the studio, two teenage girls who are aspiring models (Birkin and Hills) ask to speak with him, but the photographer drives off to look at an antiques shop. Wandering into Maryon Park, he takes photos of two lovers. The woman (Redgrave) is furious at being photographed. The photographer then meets his agent for lunch, and notices a man following him and looking into his car. Back at his studio, Redgrave arrives asking for the film, but he deliberately hands her a different roll. She in turn writes down a false telephone number to give to him. His many enlargements of the black and white film are grainy but seem to show a body in the grass and a killer lurking in the trees with a gun. He is disturbed by a knock on the door, but it is the two girls again, with whom he has a romp in his studio and falls asleep.  As evening falls, the photographer goes back to the park and finds a body, but he has not brought his camera and is scared off by a twig breaking, as if being stepped on. The photographer returns to his studio to find that all the negatives and prints are gone except for one very grainy blowup showing the body. After driving into town, he sees Redgrave and follows her into a club where The Yardbirds, featuring both Jimmy Page and Jeff Beck on guitar, are seen playing. At a drug-drenched party in a house on the Thames near central London, he finds both Veruschka – who had told him that she was going to Paris, and when confronted, she says she is in Paris – and his agent (Peter Bowles), whom he wants to bring to the park as a witness. However, the photographer cannot put across what he has photographed. Waking up in the house at sunrise, he goes back to the park alone, but the body is gone. Befuddled, he watches a mimed tennis match, is drawn into it, picks up the imaginary ball and throws it back to the two players. While he watches the mime, the sound of the ball being played is heard. As the photographer watches this mimed match alone on the lawn, his image fades away, leaving only the grass as the film ends.

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OH!PEN visits Julian Sands at his one man show ‘A Celebration of Harold Pinter’

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Julian Sands performed his one man show ‘A Celebration of Harold Pinter’ in Livermore, CA on November 22nd and we were there.  Julian delivered a wonderfully humorous show that offers a rare and intimate view into the literary legacy of Nobel Prize-winning poet and playwright Harold Pinter. Sands was asked by Pinter to read a set of his poems at a presentation in 2005. Their extraordinary collaboration evolved into this fascinating show, directed by John Malkovich, that brings personal anecdotes and reflections together with poems and political prose. Unveiled at the Edinburgh Festival, it has been presented to critical acclaim around the world.

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OH!PEN IT!_ti consigliamo il Cinema!

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Anche questo lunedì ecco la nostra rubrica sul cinema OH!PEN IT! giunta al suo primo “mesiversario” di chicche e consigli sul cinema di ieri e di oggi. Questa settimana abbiamo pensato di proporvi “Barry Lyndon” di Stanley Kubrick.

Also this Monday here’s our format about cinema OH!PEN IT! that is now “on the scene” since a month of advices and curiosity about the cinema of yesterday and today. This week we decided to write on “Barry Lyndon” by Stanley Kubrick.

Stanley Kubrick

Stanley Kubrick è stato un registasceneggiatoreproduttore cinematografico,direttore della fotografiamontatorescenografo, creatore di effetti speciali e fotografo statunitense

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Considerato tra i maggiori cineasti della storia del cinema. Kubrick è conosciuto soprattutto per aver affrontato con grande abilità quasi tutti i generi cinematografici: il noir con Il bacio dell’assassino, il thriller con Rapina a mano armata, il peplum con Spartacus, la satira politica con Il dottor Stranamore, la commedia “nera” con Lolita, la fantascienza in 2001: Odissea nello spazio, la fantascienza sociologica in Arancia meccanica, il genere storico in Barry Lyndon, l’horrorcon Shining, il genere guerra con Paura e desiderioFull Metal Jacket e Orizzonti di gloria, il dramma psicologico in Eyes Wide Shut. Ha diretto in totale 13 lungometraggi, ed è stato candidato per 13 volte al Premio Oscar, vincendolo solo nel 1969 per gli effetti speciali di 2001: Odissea nello spazioNel 1997 ha vinto il Leone d’oro alla carriera al Festival del cinema di Venezia.

Considered one of the greatest filmmakers in the history of cinema. Kubrick is known for having dealt with great skill almost all film genres: film noir with Killer’s Kiss, thriller The Killing, the peplum with Spartacus, political satire with Dr. Strangelove, the comedy “black “with Lolita, science fiction in 2001: A space Odyssey, a Clockwork Orange in sociological science fiction, the historical genre in Barry Lyndon, Shining, horrorcorn, the war genre with Fear and Desire, Full Metal Jacket and Paths of Glory, the drama psychological in Eyes Wide Shut. He directed a total of 13 feature films, and was nominated for the Academy Award 13 times, winning only in 1969 for the special effects of 2001: A Space Odyssey. In 1997 he won the Golden Lion for Lifetime Achievement at the Venice Film Festival.

Barry Lyndon by Stanley Kubrick

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Il film Barry Lyndon (1975), diretto da Stanley Kubrick è stato un adattamento cinematografico di William Makepeace Thackeray “La fortuna di Barry Lyndon” (noto anche come Barry Lyndon), un romanzo picaresco che racconta le avventure di un irlandese giocatore d’azzardo del 18° secolo e arrampicatore sociale. La fotografia e le tecniche di illuminazione che Kubrick, insieme al suo direttore della fotografia John Alcott, sono state altamente innovative in particolare per quanto riguarda le scene degli interni, girate con un f/0.7 Zeiss telecamera ad alta velocità appositamente adattata per il film. Le lenti hanno permesso a molte scene di essere illuminate naturalmente senza interventi di luce artificiale creando un naturale effetto bidimensionalePer il film, Kubrick cercò di essere quanto più realistico possibile, utilizzando sul set solamente candele o lumi a olio Tutto ciò per ricreare l’atmosfera tipica del XVIII secoloA ricreare quest’atmosfera collaborarono anche i quadri di autori come Hayez (Il bacio è riproposto in una scena d’amore tra Barry Lyndon e una sua amante), William HogarthJoshua ReynoldsChardinAntoine WatteauZoffany e altri, come ha rivelato lo scenografo Ken Adam.

Barry Lyndon (1975) was an adaptation of William Makepeace Thackeray‘s The Luck of Barry Lyndon (also known as Barry Lyndon), a picaresque novel about the adventures of an 18th-century Irish gambler and social climber. The cinematography and lighting techniques that Kubrick, together with his cinematographer John Alcott, used in Barry Lyndon were highly innovative. Most notably, interior scenes were shot with a specially adapted high-speed f/0.7 Zeiss camera lens originally developed for NASA to be used in satellite photography. The lenses allowed many scenes to be lit only with candlelight, creating two-dimensional, diffused-light images reminiscent of 18th-century paintings. Cinematographer Allen Daviau says that it gives the audience a way of seeing the characters and scenes as they would have been seen by people at the time. A number of production experts have described the efforts that Kubrick took to both acquire the lenses, considered “priceless” by the head of Panavision, and adapt it for use on his camera. He had to have the camera engineered and rebuilt, which made it dedicated for that one lens only. Ed Di Giulio, who rebuilt the camera for Kubrick, says that it is two f-stops faster than even the fastest lenses currently available.

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